Non mi sento, non sento più niente, se non un immenso dolore.Ho l'età di una bimba di otto anni, però ne ho venti e me ne sento ottanta.
Curiosa, affranta e arrivata al capolinea.
Salvatemi o portatemi via, lo sto scrivendo con le lacrime agli occhi.
Non ho un' ancora, ed alla fine è tutto ciò di cui ho bisogno, un' ancora.
Non sopporto più la mia presenza, sto sempre a guardarmi dentro, a piangermi addosso, e non alzo il culo, l'ho fatto talmente tante volte da ritrovarmi di nuovo, e sempre per terra.
Non voglio più le mie gambe per sostenermi, anche loro si rifiutano.
Salvatemi..
La prima ancora di salvezza per te stessa sei tu.
RispondiEliminaTu che devi trovare la forza per chiedere aiuto, sfogarti con qualcuno che hai accanto, parlare con uno specialista, aprire il tuo dolore al mondo.
Da lì poi ci saranno mani ad attenderti, a trascinarti via da quel mare troppo in tempesta, rischiando di affogare.
Devi gridare molto forte la parola aiuto, perchè in mezzo a tanta acqua il suono delle tue parole è lieve.
Io capisco assai che tutto ciò è difficile, che vorresti - per una volta - startene lì ferma e vedere che gia' qualcun'altro è lì a coccolarti, a dirti che "andrà tutto bene", senza averlo avvisato, senza alzare il culo per prima.
Ma l'amara verità è che dovrei farlo anche oggi, domani starai meglio, ne sono certa.
In bocca al lupo, scusami per l'intrusione!!!!